Scapoli

Il Comune di Scapoli: origine, storia e identità attuale

Scapoli è un affascinante borgo del Molise, situato a 611 metri sul livello del mare, incastonato nella suggestiva cornice del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Sorge su un colle protetto alle spalle dalle impervie cime delle Mainarde, nel cuore dell’Alta Valle del Volturno. Con una superficie di circa 1.600 ettari, confina con i comuni di Rocchetta al Volturno, Colli a Volturno, Castel San Vincenzo e Filignano. L’abitato di Scapoli si caratterizza per essere sparso su una vasta area e comprende oltre al centro urbano, ben 16 nuclei disseminati sul territorio: Pantano, Vicenne, Collalto, Santa Caterina, Fontecostanza, Cannine, Collematteo, Acquaviva, Sodalarga, Cerratino, Ponte, Fonte La Villa, Vaglie, Padulo, Prato e Parrucce.  Oggi Scapoli è noto non solo per il su valore storico e culturale, ma anche per essere la “Capitale Mondiale della Zampogna”.

Origine e storia

L’origine di Scapoli è antica e ben documentata. Le ipotesi etimologiche più accreditate lo fanno derivare dal latino Scopulus (rupe, masso, vetta rocciosa) o Scapulae (spalle, declivio), in riferimento alla conformazione aspra e rocciosa del colle su cui sorse l’abitato. Nato da un’opera di colonizzazione benedettina su un’area un tempo ricoperta da fitta vegetazione come descritto nel Chronicon Vultunense, (fondamentale fonte storica del territorio, con le prime attestazioni risalenti al 982) dove l’abate Giovanni II dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno concesse a Mastro Giovanni Cantone e ai sui figli, Varvato e Azzo di fondare un insediamento nel luogo chiamato Scappeli, che diverrà presto il Castrum Scappili.

Il borgo si sviluppò in epoca medievale con precise finalità difensive. Incastonato nella roccia e protetto naturalmente su più lati, fu dotato di una solida cinta muraria con torri circolari (la forma ancora parzialmente visibile lungo il Cammino di Ronda anche se quelle attuali fanno parte del complesso Normanno del XI sec.). La parte più antica del borgo ruota attorno al Palazzo marchesale dei Battiloro, che mostra tracce di origine longobarda inglobate in successive sovrapposizioni architettoniche angioine.

Nel tempo, Scapoli seguì le vicende del monastero di San Vincenzo al Volturno, a cui appartenne per secoli anche se con varie sfaccettature, subì l’influenza di diverse famiglie di origine franco-romana, tra le quali nel 1043 prevalse la famiglia Borrello che aveva sottratto all’abbazia l’intera Valle del Volturno.

Il paese ritornò nelle mani dell’abbazia grazie all’intervento di papa Niccolò II per poi esservi di nuovo sottratto ad opera dei Conti dei Marsi. Successivamente dal 1200 passò in mano ai Caldora e nel 1382 fu venduto a Camillo Pandone, entrando nel novero dei “castra” destinati a finanziare la ricostruzione dell’abbazia dopo le devastazioni. Successivamente passò nelle mani di diverse famiglie nobiliari: Bucciarelli, Di Grazia, Calvo, Cestari e infine i Battiloro.

Fino al 1861 Scapoli fu parte della Terra di Lavoro, per poi entrare nel neonato Regno d’Italia come comune del Molise, nella provincia di Campobasso. Tra Ottocento e Novecento fu duramente colpito dal fenomeno migratorio e dal brigantaggio post-unitario. Durante il fascismo perse temporaneamente l’autonomia seguendo la politica di accorpamento portata avanti dal Governo Fascista nei confronti dei piccoli comuni, venendo annesso a Colli a Volturno e a Rocchetta al Volturno sotto il nome di Roccascapicolli (REGIO DECRETO 26 GENNAIO 1928, n. 158), la riconquistò nel 1946 (DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 22 FEBBRAIO 1946, n. 124).

Scapoli ha avuto un ruolo significativo anche durante la Seconda Guerra Mondiale: si trovava lungo la Linea Gustav ed è stato teatro di duri scontri e violenze da parte delle truppe tedesche e marocchine. Da ricordare il cosiddetto Eccidio delle Campate nel novembre 1943, in cui a seguito di una rappresaglia tedesca vennero uccisi 24 persone; nel dicembre del 1943 verrà interessato dalla violenta Battaglia di Monte Pantano in cui si calcola che vi furono quasi 2000 decessi tra le linee alleate (americane e marocchine) e quelle tedesche. Nella primavera del 1944, fu fondato il Corpo Italiano di Liberazione, nucleo originario della rinascita dell’Esercito Italiano, fautore anche dell’operazione Roma, marzo 1944 (per questi eventi, nel 2007 il Comune ha ricevuto la Medaglia D’Argento al Merito Civile). A seguito della fine del conflitto Scapoli venne ricostruito. Subirà danni nel terremoto che interessò tutta l’Alta Valle del Volturno nel 1984. Verrà annesso alla neonata Provincia d’Isernia nel 1970 lasciando quella precedente di Campobasso a cui era parte dal 1861.

Il tratto più distintivo della moderna identità di Scapoli è la Zampogna, strumento a fiato della tradizione pastorale. Il paese è considerato la patria dei celebri costruttori di zampogna ( Izzi, Di Fiore, Ricci, Guatieri) e ospita ogni anno un festival internazionale dedicato non solo allo strumento locale, ma anche alle sue varianti nel mondo.

Scapoli è uno dei pochi comuni del Molise ad aver ottenuto importanti riconoscimenti per la qualità del suo patrimonio e l’accoglienza turistica: la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano (2010) e il Diploma d’Europa dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (2012). Questi premi testimoniano l’impegno nella valorizzazione del territorio e nella tutela delle tradizioni locali.  Scapoli oggi è quindi un piccolo scrigno di storia, natura e cultura, dove la memoria delle radici medievali convive con il suono arcaico della zampogna e il ricordo di pagine importanti della storia d’Italia. Un borgo che ha saputo custodire la propria identità nonostante le sfide del tempo e dello spopolamento, offrendo ancora oggi un’autentica esperienza di vita e di bellezza.

Scapoli in breve

  • Altitudine: 611 m. s.l.m
  • Sindaco: Emilio Ricci
  • Provincia: Isernia
  • Codice ISTAT: 094048
  • Abitanti: 591
  • Frazioni: Sodalarga, Ponte, Collalto, Fontecostanza, Santa Caterina, Cannine, Fonte La villa, Pantano, Vaglie, Cerratino, Colle Matteo, Acquaviva, Parrucce, Taverna Ricci, Campodeglie, Padulo, Prato.
  • Patrono: San Giorgio Martire
  • Sito Istituzionale: Comune di Scapoli

Gli ultimi eventi di Scapoli

Tutte le info su Scapoli

Chevron Back
Chevron Forward
  • Artigianato e artisti
  • Associazioni
  • Gastronomia
  • Luoghi di cultura e interesse storico
  • Musei
  • Numeri utili
  • Percorsi naturalistici
  • Servizi
  • Sport e tempo libero
  • Visite didattiche